L’identità di A.I.D.O.

 Le tre finalità di A.I.D.O.

Promuovere, in base al principio della solidarietà sociale, la cultura della donazione di organi, tessuti e cellule.

Promuovere la conoscenza di stili di vita atti a prevenire l’insorgere di patologie che possano richiedere come terapia il trapianto di organi.

Provvedere, per quanto di competenza, alla raccolta di dichiarazioni di volontà favorevoli alla donazione di organi, tessuti e cellule post mortem.

I dati sono riferiti al Bilancio Sociale 2019

AIDO è gioia di far trionfare la vita

Con la seconda edizione del Bilancio sociale si consolida una nuova modalità di comunicazione e di “racconto” della vita dell’Associazione iniziata solo lo scorso anno e subito accolta con molto favore dai delegati presenti nell’Assemblea Straordinaria del 18 gennaio 2020. Certamente all’esito positivo della redazione del Bilancio hanno contribuito molti fattori: innanzi tutto una presentazione professionale particolarmente gradevole. Ma poi è il racconto in sé ad indicare il senso del cammino di AIDO nel corso del 2019 e questo è molto importante perché è la manifestazione del pensiero-guida dell’Associazione in Italia.
Il 2019 è stato un anno importante, di preparazione alle nuove normative del Codice del Terzo Settore in vista di un ruolo sempre più significativo dell’Associazione nella comunità civile.
Quale sia il ruolo presente e futuro di AIDO lo si può leggere in filigrana nel Bilancio stesso: un ruolo sempre più evidente di supporto alla cultura della donazione, volto cioè a favorire che la scelta di donare sia tale, cioè il risultato di una decisione presa con piena consapevolezza. Scelta vuol dire che la persona, in vita, ha avuto modo di approfondire il significato della donazione e la portata etica e morale del trapianto. AIDO è l’espressione di una forza tenace rappresentata da migliaia di volontari attivi, fortemente attivi, per gran parte dell’anno.
Quanto fatto è ben raccontato nel Bilancio Sociale non tanto nella forma di puntuale Relazione, compito questo assegnato proprio al documento relazionale dei momenti assembleari, ma con una modalità a larghe pennellate. Si compone così un quadro che dà l’idea di cosa è l’AIDO oggi e di quale sia la strada sulla quale è incamminato.
I colori di questo quadro sono i volti di tutti i volontari che hanno donato il loro tempo per la realizzazione del meraviglioso ideale della solidarietà e della cura delle persone più fragili. Questo mi permette di affermare con tutto il cuore che vorrei abbracciare tutti, uno per uno. Lo faccio idealmente, con tanto affetto.

Flavia Petrin
Presidente A.I.D.O. Nazionale

Il percorso del dono

A.I.D.O. in cifre

A.I.D.O. non riceve contributi pubblici per le sue attività.

Le attività di A.I.D.O. sono rese possibili grazie all’impegno volontario dei suoi soci e al sostegno economico delle persone e delle realtà che credono nella cultura della donazione. I contributi ricevuti dalle donazioni sono destinati alla realizzazione di campagne informative e di sensibilizzazione per la donazione di organi, tessuti e cellule.

1.404.105

associati
di cui 56% donne

%

Under 25

%

tra 26 e 45 anni

%

tra 46 e 65 anni

%

Over 65

Le tappe del sì

Attività realizzate

Eventi e iniziative

Persone raggiunte dalle iniziative locali

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I nostri stakeholder

Lavorare insieme è un traguardo e le molteplici realtà che ogni giorno collaborano con A.I.D.O. nelle sue iniziative sono a dimostrare con forza l’importanza di questo approccio. Gli stakeholder, portatori di interesse, racchiudono tanto i partner esterni (istituzioni, enti del terzo settore, società scientifiche) quanto i soci e i volontari che concretizzano la mission di A.I.D.O. nei loro territori.

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La formazione ai dipendenti degli uffici anagrafe

I traguardi raggiunti nella diffusione della cultura del dono nascono anche da un importante progetto nazionale: Una Scelta in Comune. Il progetto ha origine nel 2012 da un’iniziativa pilota della Regione Umbria, in collaborazione con il Ministero della Salute, Federsanità, ANCI e Centro Nazionale Trapianti (CNT). Questo consente di esprimere il consenso o diniego alla donazione post-mortem dei propri organi ai cittadini che si recano in comune per il rilascio o il rinnovo della carta d’identità. A.I.D.O. è partner progettuale e tramite iniziative di formazione e sensibilizzazione promuove il valore di una scelta consapevole.
AIDO, di concerto con il CNT organizza corsi di formazione per gli operatori degli uffici anagrafe, con lo scopo di sensibilizzare chi si occuperà della raccolta delle Dichiarazioni di volontà a donare organi, tessuti e cellule post mortem dei cittadini e della trasmissione dei loro dati al S.I.T., Servizio Informatico dei Trapianti del Ministero della Salute.

DigitalAIDO

I giovani per i giovani:
DigitalAIDO, il sogno, il progetto

Negli ultimi 3 anni oltre il 50% delle manifestazioni di volontà raccolte da AIDO sono di giovani dai 18 ai 35 anni, abbiamo deciso di prestare particolare attenzione a questo mondo. Il sogno si avvera!

Il progetto è stato pensato prima dell’emergenza, ma trova nel Coronavirus una nuova consapevolezza. Se c’è un fatto che la crisi ha dimostrato anche ai più scettici è che la digitalizzazione è un grande dono per l’umanità. È innegabile che il distanziamento sociale cui siamo stati costretti, senza connessione digitale sarebbe stato insopportabile e distruttivo per la società contemporanea. Ecco perché, specie dopo il Coronavirus, una delle priorità sarà quella di aumentare l’efficienza e la capillarità della rete e abilitare il maggior numero possibile di servizi digitali per migliorare la vita dei cittadini ed ottimizzare la spesa pubblica. In questo contesto, anche il “Sogno” DigitalAIDO vuole essere un contributo a far sì che Internet e la digitalizzazione siano sempre più un “dono” per l’umanità e il nostro Paese.

 

Lo stesso titolo del progetto, “digitalAIDO”, esprime la nostra visione, il nostro sogno di una comunicazione più efficace, in grado di coprire vaste fasce di popolazione. Il titolo del progetto, infatti, è scritto tale quale (digitalAIDO ovvero AIDO digitale) ma diventa, nella lettura, digita l’AIDO: una riscrittura moderna e, riteniamo, efficace dello slogan “Informati, decidi, firma”.

La nostra visione di digitalAIDO è quella di fornire un concreto servizio all’utente nonché un supporto alla pubblica amministrazione per un concreto risparmio non solo in termini di costi economici ma anche, soprattutto, riducendo la sofferenza dei tanti, troppi pazienti in lista di attesa di un trapianto.

Lo spirito del progetto è valorizzare ancora di più l’adesione all’AIDO, la quale è molto di più di una disponibilità a donare ed è qualcosa di profondamente diverso da un mero atto formale e burocratico. La scelta effettuata con AIDO è una scelta consapevole, è sostegno ad un’Associazione che opera da 47 anni per informare le persone e facilitare la loro scelta al consenso, è adesione alla sua missione di promozione, in base al principio della solidarietà sociale e della cultura della donazione di organi, tessuti e cellule. È una scelta di civiltà.

Obiettivo primo del progetto è quello di digitalizzare il processo di consenso alla donazione degli Organi e dei Tessuti (e relativa iscrizione all’Associazione) attraverso l’adozione della firma elettronica, cogliendo un trend in atto di maggior predisposizione delle persone alle soluzioni digitali. L’ideale sarebbe puntare a una proposta che raggruppi quanti più mezzi di firma che abbiano le idonee caratteristiche giuridiche e tecniche.

Una vita eccezionale

Restai quattro giorni in rianimazione. Il settimo giorno mi alzai dal letto. Il quindicesimo giorno ero a casa. Il ventitreesimo giorno andai in ufficio e iniziai la mia nuova vita da volontario AIDO.

Sono trascorsi 21 anni dal trapianto e ho avuto una vita eccezionale: sono stato sindaco, volontario di molte associazioni e soprattutto di AIDO che io reputo fondamentale per diffondere la cultura della donazione per salvare le vite.

La sensazione che si vive dopo la chiamata è quella di un sogno che diventa realtà, grazie ad una signora di 46 anni che nella sua vita aveva deciso di essere una donatrice. Ora una persona vive con il suo cuore, io con il suo fegato, due persone con i suoi reni e due persone vedono grazie alle sue cornee. La sua morte ha fatto vivere tutti coloro che hanno ricevuto i suoi organi, sembra un miracolo..”

Leonida

Il 5×1000

Il 5×1000 rappresenta per A.I.D.O. un sostegno fondamentale per garantire il pieno compimento dell’attività di sensibilizzazione alla cultura della donazione. Informazione, formazione e sensibilizzazione sono elementi centrali nella mission associativa e rappresentano i primi passi per permettere ai cittadini di compiere scelte consapevoli.

Rispetto alle varie azioni attivabili di fundraising AIDO ha scelto di iniziare lo sviluppo della propria raccolta fondi promuovendo la scelta del 5×1000.

L’ultimo dato (campagna 2019 su redditi 2018) dimostra come con il coinvolgimento dei volontari AIDO si è riusciti a raggiungere quasi le 11.000 preferenze superando i 300.000 euro di donazioni. Tutte queste risorse saranno reinvestite nelle attività di informazione e sensibilizzazione di AIDO con lo scopo di diminuire le donazioni dei gruppi comunali, provinciali e regionali verso il nazionale.

Preferenze

Risorse raccolte

Scarica il Bilancio Sociale

in formato PDF (dimensioni 42 MB)

A.I.D.O.

Sede Nazionale:
via Cola di Rienzo, 243 | 00192 | Roma
CF 80023510169

Credits bSOCIAL s.r.l.s.